Brussels Programm for Missionaries started
At the beginning of September the latest session of our Missionary program started at Brussels. 12 friars from the first Order will study and discuss in English the challenges of a Franciscan mission today. The program lasts for 3 months and ends with a visit to the Rome and Assisi. ON September 2nd the 3 General secretaries for Mission from the 1st Order introduced the missionaries to the program and to the situation of the Order. For the Capuchins Br. Bill Frigo from the Calvary Province in the US participates in the steering committee. Br. Mauro Jöhri has announced his visit for November 14th.
The brothers participating are the following: Isac Kalluvettamkuzhil, ofmcap, and Lawrence K. Nadar George, ofmcap (St. Francis Province, Kerala, India, for GHANA), Fernand Winnibold Victor, ofmcap, (Karnataka, India, working in NORTH-EAST INDIA), Kilukkan Laiju, ofmcap, (St. Thomas Province, Kerala, India, working in Malawi), Robert Maxim Nazareth, ofmcap, (Karnataka, India, working in UGANDA), Ewald Nangay, ofmcap, and Benedict Mtena, ofmcap, (Tanzania, working in SOUTH-AFRICA).
Adam Klag, ofmconv, (Poland for UGANDA), Banda Ferdinand Masauso, ofmconv, and Mutale Cornelius, ofmconv, (Zambia), Eufrosino Solibar (YOSI), ofm, (Philippines for MAROCCO), Alfonso P., ofm, (Italy for FAR EAST)
Celebrata dopo 30 anni la prima ordinazione diaconale della diocesi di Tian Shui
ASIA/CINA - Tian Shui (Agenzia Fides) – Il 24 luglio scorso è stata celebrata la prima ordinazione diaconale degli ultimi 30 anni della diocesi di Tian Shui (in origine Qin Zhou), provincia di Gan Su, nel nord-ovest della Cina continentale. Secondo quanto riportato all’Agenzia Fides da Faith dell’ He Bei, ha presieduto la solenne ordinazione mons. Giuseppe Li Jing, vescovo della diocesi di Yin Chuan, insieme a decine di sacerdoti della diocesi, sede vacante, di Tian Shui. Inizialmente, la diocesi di Tian Shui era una missione dei Cappuccini tedeschi. Nel 1922 diventa Vicariato Apostolico ed è eretta diocesi di Qin Zhou nel 1946, l’anno dell’istituzione della Gerarchia cinese. Oggi conta oltre 20 mila fedeli, decine di sacerdoti e 20 relhttp://www.blogger.com/img/blank.gifigiose della Congregazione della Sacra Famiglia. (NZ) (Agenzia Fides 30/07/2011)
After 30 years the first diaconal ordination in the diocese of Tian Shui was celebrated (for English click here)
Se celebra después de 30 años la primera ordenación de diáconos de la diócesis de Tian Shui (para Español haz click aquí)
Mission needs to be promoted
Mission Commission meets at Frascati

For the third time the International Commission for Mission met at Rome. From July 12 to 14, the nine members gathered at our friar at Frascati. Main topic was the redaction of guidelines for our missionary activity. The document will help to organize still better our activities and to promote the missionary spirit in the Order.

from the left to the right: Paulus Nag, St. Fidelis, India, Isidor Peterhans, Tanzania, Rector of the Int. College, Larry Webber, Detroit, USA, Marek Przeczewski, Warsaw, Poland, Enzo Canozzi, Genova, Italy, Piotr Komorniczak, Ukraina, Promotore of Solidarity, Helmut Rakowski, Germany, Segr. general for mission, Agapit Mroso, Tanzania, Definitor general, Luiz Carlos Susin, Rio Grande do Sul, Brazil.

For the third time the International Commission for Mission met at Rome. From July 12 to 14, the nine members gathered at our friar at Frascati. Main topic was the redaction of guidelines for our missionary activity. The document will help to organize still better our activities and to promote the missionary spirit in the Order.

from the left to the right: Paulus Nag, St. Fidelis, India, Isidor Peterhans, Tanzania, Rector of the Int. College, Larry Webber, Detroit, USA, Marek Przeczewski, Warsaw, Poland, Enzo Canozzi, Genova, Italy, Piotr Komorniczak, Ukraina, Promotore of Solidarity, Helmut Rakowski, Germany, Segr. general for mission, Agapit Mroso, Tanzania, Definitor general, Luiz Carlos Susin, Rio Grande do Sul, Brazil.
Christine Rakowski + RIP

My Mom died Saturday, June 25th, at 10.15am. She was always a strong woman: as a nurse during war, in our family, doing ministries in the parrish and fighting against many illnesses. It was dificult for her to be weak. Specialy during the last weeks. But now she handed her life over to the ONE who carries all our weaknesses and gives Life where we see death. We are sad that she has gone. And we are happy that together with our Dad she now joins eternal life. Thank you for your prayers in the past weeks.
I count on them also now.
The foto above was taken last year in August. The one down shows her as a nurse. No, she was never a nun. It was just the kind of uniform they used in that time in the 1940ies in Germany.
La Missione dei Cappuccini in Congo

L'apostolato di circa 400 cappuccini tra il 1645 e il 1835 fu di gran lunga la più grande impresa missionaria in Africa prima del periodo moderno. Si tratta anche della missione meglio documentata.
Leggi qui.
Per documenti e imagini vai qui.
Missione - Tutto nella Chiesa è al servizio dell’evangelizzazione

Il Papa –parlando ai partecipanti all’incontro del consiglio superiore delle Pontificie Opere Missionarie (fra di loro al meno 3 cappuccini) durante l’udienza di sabato mattina, 14 maggio — ricorda che «ogni cristiano dovrebbe fare propria l’urgenza di lavorare per l’edificazione del Regno di Dio», perché «tutto nella Chiesa è al servizio dell’evangelizzazione». Tanto più oggi che — denuncia — «nuovi problemi e nuove schiavitù emergono nel nostro tempo, sia nel cosiddetto primo mondo, benestante e ricco ma incerto circa il suo futuro, sia nei Paesi emergenti». Dove «anche a causa di una globalizzazione caratterizzata spesso dal profitto, finiscono per aumentare le masse dei poveri, degli emigranti, degli oppressi, in cui si affievolisce la luce della speranza».
Di fronte a questa realtà, «la Chiesa deve rinnovare costantemente il suo impegno di portare Cristo, di prolungare la sua missione messianica per l’avvento del Regno di Dio, Regno di giustizia, di pace, di libertà, di amore». Si tratta di «trasformare il mondo secondo il progetto di Dio con la forza rinnovatrice del Vangelo», gettando le reti «nel mare della storia per portare gli uomini verso la terra di Dio»: un compito — ripete il Pontefice — che è «dell’intero Popolo di Dio».
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Testo e foto dal’Osservatore Romano, 15 Maggio 2011
Ricordiamo in questo contesto le parole del Ministro generale che nella lettera circolare sulla missione parla di Rapporti redenti: “Francesco d’Assisi non solo fu uomo tutto “evangelico”, ma anche uomo “cattolico”, cioè universale con e nella Chiesa. Inserendo nella Regola la norma di come “andare fra i saraceni” volle indicare prima ancora della dimensione del martirio, quella della relazione. Senza nascondere la propria identità di cristiano, il Poverello cercava in primo luogo di incontrare l’altro e di vedere in lui il fratello. L’incontro con il Sultano lo testimonia in modo sorprendente. In questo senso l’azione missionaria dell’Ordine non deve essere intesa in primo luogo alla stregua di una diffusione quantitativa, ma piuttosto come il rendere presente il carisma di san Francesco in culture chttp://www.blogger.com/img/blank.gifhe ancora non lo conoscono. La nostra vuol essere una presenza che intende incidere sulla realtà che la circonda per arricchirla. In ciò essa non mancherà di essere di sostegno alla comunità cristiana. Per essere presenti in questo modo occorre anzitutto fare chiarezza sulla propria vocazione di frati minori: ciò è anteriore sia alla preparazione intellettuale che al desiderio di “andare” in missione.” (Fr. Mauro Jöhri, Nel cuore dell’Ordine la missione, Lettera Circolare 5, 1.6)
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